La seconda prova della M3 si è svolta in un luogo totalmente diverso. Vicino a Rieti, con la possibilità di provarne il comportamento sulle curve ed i tornanti della salita al Terminillo, poco frequentata durante la settimana. Purtroppo non è stato possibile invece effettuare una prova in pista, come a suo tempo per le M6 e M5.
L’auto in questo caso era una M3 Coupè bianca, bellissima, sempre con il cambio a doppia frizione SDK a 7 rapporti.
Salgo insieme a mio figlio, che pur essendo alto 1,85 trova posto agevolmente sul sedile posteriore, ed al responsabile della concessionaria. Il V8 ruggisce e ci avviamo per la prova attraversando a bassa velocità una zona commerciale ed industriale nella quale uso il cambio in posizione auto, viaggiando comodamente a velocità turistica (il limite è 50, sic!). Superato il punto c’è un rettilineo di poco più di un chilometro che si presta perfettamente a provare l’accelerazione. ffondo il piede, con la regolazione in modalità Sport, è la M3 si avventa in avanti. cambio al limitatore, 8200 giri, segnalato dall’accendersi del 1° led rosso attorno al contagiri e prima di aver potuto tirare completamente la 4a devo frenare, a oltre 180 kmh, perchè il rettilineo è finito.
Inizia poi la salita del Terminillo ed incomincio a fare qualche curva un po impegnata, senza esagerare però perchè l’asfalto è in parte umido e cosparso di foglie e brecciolino. Salgo in 3a, scendendo in 2à per le curve più lente. Quello che impressiona di più è la facilità con cui la M3 aggredisce le curve, entra senza nessun problema, grazie allo sterzo pronto e sensibile, ed esce senza scomporsi, aiutata in alcuni casi dall’elettronica, mai troppo invadente, che però il responsabile BMW non mi permette di disinserire. Il motore poi è fantastico e dimostra un’elasticità eccezionale, riprendendo senza problemi all’uscita delle curve lente. Trovo un’auto lenta davanti a me e devo rallentare. Per fortuna arriva un breve rettilineo, do gas e quasinon mi accorgo di averla sorpassata. Al 1° tornante innesto la prima ed in uscita do gas gradualmente per non far entrare in funzione l’esp. I tornanti volano via in un attimo e mi ritrovo in pochissimo al punto di ritorno, dove si deve far inversione per tornare alla concessionaria. La discesa è altrettanto divertente, i freni sono efficacissimi e non soggetti a fading,lo sterzo sempre pronto e la tenuta e stabilità superlative. Un’ultima tirata sul rettilineo e siamo arrivati, la prova è finita.
In conclusione un’auto eccezionale, con un motore ed un cambio fantastici ed un comportamentstrada superlativo. L’unico difetto, oltre al prezzo, è che tutto è un po’ come filtrato dall’elettronica, che rassicura il pilota, ma gli toglie qualcosa in termini di sensazioni e contatto con la strada, come può essere in una Elise o una Cayman, ma ovviamente si tratta di auto con destinazioni diverse. L’altro difetto è che esiste anche una M6, che ho provato subito dopo.
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